Tasso di Interesse – Significato ?>

Tasso di Interesse – Significato

Il tasso d’interesse può essere considerato il costo del denaro, ovvero quanto si percepisce dando a prestito i propri soldi, come ad esempio comprando azioni, oppure aprendo un semplice conto corrente, o al contrario, quanto si paga prendendo a prestito dei soldi, come nel caso del mutuo o di vari finanziamenti, il tutto riferito ad un periodo di tempo solitamente annuale. Occorre fare delle precisazioni, mentre il tasso d’interesse percepito sugli investimenti è solitamente basso e cresce all’aumentare del rischio, ad esempio il tasso d’interesse percepito sulle azioni è maggiore rispetto al tasso d’ interesse percepito su conto corrente, in quanto quest’ ultimo è molto più sicuro come investimento e quindi ha un vantaggio minore rispetto ad azioni che sono capitale di rischio e quindi il tasso cresce come cresce il pericolo di perdere anche il capitale.

Diverso è il caso per quanto riguarda i soldi presi in prestito, i tassi sono molto più alti e dipendono da molte variabili. In particolare si deve stare attenti quando si sottoscrivono le finanziarie perchè queste hanno solitamente dei tassi elevati, ma soprattutto nel contratto deve essere guardata la voce Taeg, tasso annuale effettivo globale, spesso ha lo svantaggio di essere scritto in caratteri minuscoli, rappresenta la vera misura del costo, spesso infatti, viene pubblicizzato un basso tasso d’interesse che non corrisponde al vero costo del finanziamento che otteniamo. Il taeg corrisponde al reale costo del finanziamento e comprende tutte le spese, dal tasso d’ interesse alla pratiche per ottenere il finanziamento stesso, maggiore è il livello, maggiore è il costo del finanziamento, spesso è molto elevato per i prestiti in cambio dei quali si chiedono poche garanzie, ad esempio non occorre busta paga, oppure per i prestiti ai pensionati, meno garanzie vengono chieste e maggiore è il costo del finanziamento, spesso le pubblicità sono davvero ingannevoli da questo punto di vista e non vi è una sufficiente tutela dei consumatori, di fronte a tassi che sono ai limiti dell’ usura.

Vengono definiti usurai i tassi d’ interesse che sono superiori al 50% rispetto tasso medio di riferimento rilevato trimestralmente dalla piazza di riferimento. Altra particolarità del nostro ordinamento è data dal divieto degli interessi di produrre nuovi interessi, ovvero l’ anatocismo, ad esempio se su un prestito di mille euro, dobbiamo pagare 100 euro di interesse, questi 100 euro a loro volta non produrranno interessi.

I tassi d’interesse denotano anche la fiducia dei mercati verso un determinato Stato, infatti maggiore è il tasso legale, maggiore è la solidità del paese, infatti nel 2011 la BCE, banca centrale europea, ha innalzato il tasso d’interesse legale di mezzo punto, indice di una maggiore solidità dell’economia europea rispetto all’anno precedente caratterizzato da una crisi economica in pieno vigore. Il tasso legale è ora stabilito a 1,50%. Sicuramente prendere dei soldi in prestito può essere vantaggioso se l’investimento può portare degli effettivi vantaggi.

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