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Come Leggere l’Estratto Conto

L’estratto conto è un documento importante, per cui è bene conoscere nel dettaglio le voci che lo compongono. Un piccolo glossario di riferimento sarà di sicuro il modo più semplice per tenere traccia dei soldi spesi o accumulati, vediamo dunque insieme quali sono le principali diciture che troveremo su questo documento.

La data operazione, naturalmente, serve a registrare il giorno in cui avviene un determinato movimento. La data valuta, invece, indica il momento dal quale matureranno gli interessi se dovuti, o nella quale non lo saranno più, se si dovesse trattare di un addebito.

Con le indicazioni “movimenti dare e avere” si tiene traccia, poi, di entrate ed uscite, quindi di ogni spesa o accredito a favore.

Gli interessi creditori sono, come spiega meglio la seconda dicitura, interessi attivi applicati sulle cifre a credito. Gli interessi attivi netti, invece, si ottengono eliminando dall’importo lordo, la ritenuta fiscale del 27%.

Il saldo liquido è quanto abbiamo, in totale, di disponibilità sul nostro conto corrente. Il calcolo viene effettuato alla data di chiusura dell’estratto conto, che è su base trimestrale, dunque annualmente si chiude il 31 dicembre.

Il saldo contabile è il saldo totale in un dato momento. Non è detto che saldo liquido e saldo contabile finale coincidano, perché il secondo tiene conto delle operazioni effettuate e ancora in divenire mentre il secondo soltanto di quelle concluse. Per dettagli è possibile vedere questa guida su saldo contabile e saldo disponibile su Nelportafoglio.com.

Si troveranno poi evidenziate le spese di gestione del conto, qualora previste dal contratto sottoscritto. In questa voce, quindi, confluiranno gli eventuali canoni. Differentemente, le commissioni applicate per il massimo scoperto saranno registrate sotto la voce apposita, qualora ve ne fosse la necessità.

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