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Come Funziona il Contratto Preliminare di Compravendita

Il contratto preliminare di compravendita, detto anche “compromesso”, è una scrittura privata firmata sia dal venditore che dall’acquirente e valida ai fini legali in cui il venditore si impegna giuridicamente a vendere il bene immobile e l’acquirente ad acquistarlo.

Si rivela particolarmente necessario nel caso in cui l’acquirente non possa pagare l’immobile immediatamente ma debba far attendere il venditore per diverse settimane o addirittura mesi poichè non possiede il denaro ed è in attesa di ricevere un finanziamento dalla banca o per esempio dalla regione, se per l’acquisto di una prima casa.

Di norma, la sottoscrizione del preliminare deve accompagnarsi al versamento di una “caparra” da parte dell’acquirente, cioè dall’ anticipo di una somma di denaro accettabile e convenuta tra le due parti della somma totale da pagare per l’acquisto dell’immobile.

Se l’acquisto avviene per il tramite di un’agenzia immobiliare, questa farà firmare preliminarmente al preliminare di vendita anche una “proposta d’acquisto”. Quest’ultima impegna solo l’acquirente ad acquistare l’immobile nel caso il venditore accetti la sua offerta. Anche in quel caso si dovrà pagare una somma di denaro quale garanzia per fermare l’immobile, seppure essa debba essere minima, ma impegnando solo il compratore e non il venditore, è sempre consigliabile stipulare poi anche un regolare È quindi sempre preferibile stipulare un preliminare di compravendita.

Il preliminare deve essere predisposto bene perchè con tale documento legale, non solo le due parti si impegnano legalmente a concludere la compravendita, ma ne definiscono anche i termini, i tempi e i modi. Come esempio è possibile vedere questo modello di contratto preliminare di compravendita su Documentiutili.com.

Il cosidetto “decretone” del 1996 offre la possibilità ai cittadini di tutelarsi ulteriormente consentendone l’eventuale trascrizione nei Registri Immobiliari da parte di un notaio. La trascrizione notarile garantisce entrambi che la compravendita possa concludersi ma è particolarmente utile al compratore, in quanto non potrà più accadere che il venditore si tenga il denaro non assolvendo agli obblighi di consegna dell’immobile. Inoltre, con la trascrizione l’acquirente è tutelato anche in caso di fallimento del venditore.

Se dovrà trascorrere un lasso di tempo piuttosto lungo tra la data della stipula del contratto preliminare di compravendita e quella della stipula del contratto definitivo, è meglio richiedere immediatamente la trascrizione del preliminare al notaio di fiducia. ciò si rende ancora più necessario nel caso di acquisto ad imprese, in quanto queste ultime sono soggette a fallimento. Inoltre, sia il venditore un’impresa o un privato, finchè non si sia stipulato il contratto definitivo.

La trascrizione del preliminare deve essere eseguita dal notaio entro 30 giorni dalla stipula dello stesso ed ha un costo che varia a seconda del valore dei beni immobili in questione.

Sia in caso di trascrizione che in assenza della stessa, tuttavia, qualora si constatassero difetti non dichiarati dell’abitazione o di ipoteche ed altri debiti assunti dal venditore dopo il venditore, l’acquirente può tirarsi indietro oppure richiedere la modifica del contratto preliminare di compravendita.

Per la complessità e l’importanza delle compravendite immobiliari è sempre bene affidarsi ad un esperto già dalle prime fasi, quali la stipula della proposta d’acquisto e successivamente del preliminare.

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